Il Club
Attività agonistica
Risultati
 
 
 
 
 
Le tre armi della scherma
 

Da sinistra: il fioretto,
la spada e la sciabola
La scherma è uno sport che deriva dalla pratica del duello all'arma bianca. L'arte di combattere con l'uso di un'arma di punta o di taglio nacque in Italia nel 1500, ma l'etimologia del termine scherma viene addirittura dal longobardo skirmjan che significa proteggere, coprire.
Nella scherma due contendenti si sfidano su una pedana di 14, 24 o 34 metri di lunghezza per due di larghezza, con tre tipi di armi: fioretto, spada e sciabola. Scopo del duello è quello di mettere a segno una stoccata, cioè toccare con la punta dell'arma (ad eccezione della sciabola, dove sono ammessi anche i colpi di taglio) un'area di bersaglio rappresentata da parti del corpo dell'avversario.
 
Fioretto
 

Il fioretto è un'arma leggera, con lama flessibile e a sezione quadrangolare. È forse l'arma più elegante, richiede agilità e tattica più che massa muscolare.
Il bersaglio valido è rappresentato dagli organi vitali, perché storicamente il fioretto deriva dai duelli all'ultimo sangue.

Bersaglio fioretto
 
Spada
 
La spada è l'arma più pesante con i suoi 770 gr di peso (max). Alla spada si deve il colore bianco della divisa da scherma. I duelli combattuti con la spada erano infatti al "primo sangue": qualsiasi ferita da cui uscisse sangue determinava la sconfitta (e con il bianco è più facile notare le ferite).
Bersaglio spada
 
Sciabola
 
La sciabola si caratterizza per una lama lunga e ricurca. A differenza delle altre due discipline è molto più veloce ed istintiva. Lo sciabolatore deve avere un'ottima resistenza fisica e grande mobilità nelle gambe. Si può colpire di punta, di taglio e di controtaglio.
Bersaglio sciabola
In evidenza
 
 
News